

REINCARNATIONS OF SHADOWS (MOVING-IMAGE-POEM)
2023, video a due canali, colore, suono, 16’30”
Commissionato da Fondazione In Between Art Film in collaborazione con Pirelli HangarBiccoca, Milano. Courtesy dell’artista, Fondazione In Between Art Film, e Pirelli HangarBicocca
THAO NGUYEN PHAN
Thao Nguyen Phan (1987, Vietnam) ha sviluppato un linguaggio visivo in cui la materia pittorica, fungendo da elemento concettuale, narrativo e connettivo, si combina con media e supporti differenti, da tessuti a libri stampati. Nelle sue installazioni video, la pittura si anima, creando un immaginario onirico in cui si fondono tradizioni popolari, narrazioni fiabesche, letteratura, filosofia e vita quotidiana. Phan ripercorre i turbolenti eventi storici del Vietnam, riflettendo sui cambiamenti ambientali e sociali, legati allo sfruttamento delle risorse naturali e alla distruzione e colonizzazione del paesaggio da parte dell’essere umano.
Reincarnations of Shadows (Moving-Image-Poem) si ispira alla figura storica di Diem Phung Thi, scultrice vietnamita la cui presenza si materializza tramite frammenti di interviste ed è evocata anche nei sottotitoli, in cui scorrono testi che Phan ha attinto dall’archivio personale di Diem Phung Thi. Attraverso un racconto delicato e sincero, l’opera mette in relazione la dimensione privata e quella pubblica della vita dell’artista modernista, facendone affiorare il silenzioso ma profondo desiderio di resistenza e libertà. Gli schermi, allestiti in verticale uno accanto all’altro, sono un riferimento diretto alla tradizione classica del ritratto nella storia dell’arte e le immagini sono accompagnate ritmicamente dal suono del dan tranh, strumento tradizionale a corda vietnamita. Come ha affermato Phan: «Mi interessa approfondire la relazione fra immagini in movimento e disegno, investigando come l’atto del disegnare possa coesistere con il video in una sorta di ecosistema. Voglio esplorare le relazioni poetiche tra le pioniere nelle geografie post-coloniali: una parte nascosta della storia dell’arte, capace di definire quello che siamo e diventeremo». (Lucia Aspesi e Fiammetta Griccioli)