

ZEUS MACHINE – L’INVINCIBILE
74’, 2019, prodotto da Gregoire Gensollen
2K film; Prodotto da Zapruder, in co-produzione con In Between Art Film
Con il sostegno di Gucci, Emilia-Romagna Film Commission, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, Piano per l’Arte Contemporanea 2016, MAXXI Museo Nazionale delle Arti del XX Secolo Roma e il supporto di Xing Bologna, Lo Schermo dell’Arte Firenze, Università IUAV Venezia – Corso di laurea in Design della Moda e Arti Multimediali
ZAPRUDER
David Zamagni e Nadia Ranocchi, collettivamente chiamati ZAPRUDER, sono registi e artisti visivi italiani. Insieme sono gli ideatori e produttori di film, video installazioni e live performance finalizzate alla ripresa filmica. Il loro nome collettivo fa riferimento al cineamatore Abraham Zapruder, autore dei celebri fotogrammi che catturarono l’omicidio Kennedy, e narratore per caso nel secolo del declino di tutte le narrazioni storiche.
Il loro lavoro si fonda sulla ricerca di nuovi codici visivi e linguistici per indagare le possibilità di applicazione di strutture narrative dallo svolgimento non lineare. Le opere di Zapruder si distinguono per spirito pionieristico e una continua ricerca su linguaggio e media, al confine tra arti figurative, performative e cinematografiche, in direzione di un’esperienza visiva totalizzante.
La collaborazione tra Zamagni e Ranocchi inizia nel 1998; insieme scrivono e dirigono i progetti di Zapruder filmmakersgroup, collettivo con sede a Roncofreddo, fondato nel 2000 con Monaldo Moretti, e dedito all’esplorazione dell’immagine in movimento.
Dal 2005 al 2011 Zapruder ha sperimentato le tecniche stereoscopiche di ripresa dando vita al Cinema da Camera, forma di cinema incarnato e tattile, e di teatro incorporeo.
Nel 2011 le loro produzioni filmiche in 3D sono state premiate alla 68° Mostra del Cinema di Venezia. Nel 2016, Zapruder ha ricevuto il Premio MAXXI per l’arte contemporanea. Nello stesso anno Nadia, David e Cristina Zamagni fondano la casa di produzione ZAPRUDER film.
Zeus Machine. The Invincible (2019) di Zapruder racconta la storia inedita di Ercole attraverso dodici vignette. Incontriamo l’eroe greco ai distributori di benzina e alle rotonde, nei palazzetti dello sport, nei magazzini di sculture e ai festival musicali, e lo percepiamo come una sua traduzione lontana: performance tra corpi e macchine rimettono in scena spezzoni di film ad ambientazione mitologica legati al suo personaggio come un’analisi giocosa delle leggende e delle loro strutture narrative.
In questo film, ci confrontiamo con Ercole e l’idea del mito in un modo che contemporaneamente risulta diffuso e compresso: le vicende tradizionali di Ercole sono diventate irriconoscibili e ciò che rimane è sempre lo stesso motivo di una lotta – contro bulldozer, sacchi da boxe, il tempo, o se stessi – in un riesame toccante della società moderna attraverso il valore assoluto dell’invincibilità.
Zeus Machine. L’Invincible esplora l’essenza stessa del cinema riportando gli spettatori alla natura mutevole e circolare del mito, una macchina inarrestabile che intreccia la sua esistenza con la narrazione infinita delle proprie storie.