

LAPIDI
2018, video installazione, prodotto da In Between Art Film commissionato da Manifesta 12
YURI ANCARANI
Yuri Ancarani, nato nel 1972, a Ravenna, in Italia, è un videoartista italiano. Le sue opere, in cui confluiscono insieme elementi del cinema documentario e dell’arte contemporanea, sono il risultato di una ricerca volta a esplorare aspetti che sfuggono alla vita quotidiana. Il suo modo di mettere a fuoco e di usare la telecamera con meticolosa precisione, creano la sua estetica che si distingue per la profondità scultorea delle riprese e di opere video che esplorano in profondità gli elementi nascosti del quotidiano e dei codici sociali. I suoi lavori sono stati presentati a numerose mostre e musei nazionali e internazionali, tra cui la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, il MAXXI di Roma, l’Hammer Museum di Los Angeles, il Guggenheim Museum di New York. Con il lungometraggio “The Challenge” ha vinto nel 2016 il Premo Speciale della Giuria al Festival di Locarno.
Per Lapidi (2018), Yuri Ancarani ha filmato i monumenti commemorativi in onore delle vite e delle opere di magistrati, civili, giornalisti, agenti di polizia e tutti coloro che sono stati vittime della mafia a Palermo. Il video è una sequenza di inquadrature senza audio, in cui le targhe commemorative diventano sculture video.
Tra catarsi estetica e coazione ripetitiva isterica, vediamo turisti consegnare al web la traccia elettronica del loro pellegrinaggio a quei memoriali palermitani attraverso la dimensione metatemporale del selfie.
Lapidi tenta di verificare le pratiche contemporanee del ricordo e la loro metamorfosi in relazione ai traumi e alle lacerazioni della storia collettiva, mettendo in discussione l’efficacia del meccanismo ricostruttivo e risanante della memoria sociale.