

LACERATE
Video 3.2K, 16’ 20’’
Courtesy l’artista e Fondazione In Between Art Film
Commissioned and produced by In Between Art Film for the project Mascarilla 19 – Codes of Domestic Violence
JANIS RAFA
Janis Rafa (n. 1984, Atene) lavora prevalentemente con il linguaggio cinematografico attraverso lungometraggi, video-essays e video-istallazioni. Le sue opere sono spesso permeate da elementi di realismo magico ed esplorano il potenziale simbolico della relazione tra umani e altre specie, riflettendo su temi universali come mortalità, coesistenza e coscienza ecologica.
Lacerate fonde elementi realistici con una dimensione onirica e simbolica, per raccontare il gesto estremo di una donna che da vittima si trasforma in carnefice. Ispirata dall’iconografia delle rappresentazioni pittoriche di storie mitologiche e bibliche, come Giuditta che decapita Oloferne di Artemisia Gentileschi, Rafa decide tuttavia di rivelare il momento successivo all’azione di vendetta – o di difesa – quando il dramma si è già consumato.
Il film è costruito come una serie di mise-en-scène in cui l’ambiente domestico, illuminato solo con luce naturale, è dominato da un branco di cani che si muovono nervosamente aggredendo mobili e oggetti. L’interno della casa è uno spazio mentale, violato e lacerato come un corpo che ha subito violenza. Frutta, cacciagione e resti di cibo sono disposti come nature morte, con elementi allegorici che richiamano alla caducità della vita e alla perdita dell’innocenza. Un ecosistema sospeso e ostile, in cui la brutalità subita da altre specie si trasferisce per osmosi agli esseri umani.
L’artista immagina che la muta da caccia e gli altri cani, forse posseduti dalla coppia e testimoni degli abusi subiti negli anni, siano tornati come fantasmi dal passato. Storicamente simboli di fedeltà verso il padrone, nel film i cani si ribellano diventando guardiani della donna, per sostenerla e proteggerla nel processo di liberazione dal suo persecutore. A scatenarsi è quindi la parte irrazionale e animalesca dell’inconscio, che tuttavia permette alla donna di tornare in controllo delle proprie scelte, e di salvarsi.