

APHOTIC ZONE
2022, video monocanale 4K, colore, suono 5.1, 16’
Courtesy dell’artista, Dr. Erik Cordes e The Schmidt Ocean Institute, e Fondazione In Between Art Film
Commissionato e prodotto da Fondazione In Between Art Film per la mostra “Penumbra,” 21/04/2022 – 27/11/2022, Complesso dell’Ospedaletto, Venezia
EMILIJA ŠKARNULYTĖ
I film e le installazioni immersive di Emilija Škarnulytė (1987, Lituania) riposizionano i temi della conoscenza umana e dell’interpretazione del mondo all’interno di una scala spazio-temporale molto più vasta.
Aphotic Zone [Zona afotica] compie un viaggio cinematografico negli abissi dell’oceano per rilevare gli aspetti tanto mitologici quanto rovinosi della cupidigia umana nella sua pur breve permanenza sulla Terra.
Superiamo una fossa a 4 km di profondità e spuntiamo, dall’altra parte, nella zona di buio assoluto (o afotica) delle montagne sottomarine dell’oceano Pacifico, in Costa Rica. In questa oscurità troviamo alcune strane creature bioluminescenti a rappresentare l’unica fonte di luce. Un sottomarino a comando remoto campiona coralli degli abissi con i suoi bracci meccanici, mentre le immagini di un fondale ondulato generato dai dati di uno scanner laser 3D insieme a quelle dell’imponente radar Duga (un sistema di difesa missilistica dell’era sovietica vicino a Chernobyl, Ucraina) creano un paesaggio di creature preistoriche e tecnologie avanzate. Qui, stranamente, un agire più che umano e macchinico convive con la memoria sonora di una civiltà remota: il suono, mixato dagli ingegneri Premi Oscar Jaime Baksht e Michelle Couttolenc, è stato registrato nella piazza principale di Città del Messico durante la commemorazione dei 500 anni dalla sanguinosa conquista spagnola di Tenochtitlan. L’ex-capitale dell’impero azteco diventa un fantasma acustico che evoca le distruzioni contemporanee di società ed ecosistemi.
Oscillando tra dimensione documentaristica e onirica, Aphotic Zone immagina il futuro come punto di osservazione per indagare il presente, tra le minacce della crisi climatica e dell’estrattivismo economico, le prospettive idealistiche della scienza e ciò che sopravviverà alla devastazione dell’avidità umana.