MACHINE BOYS
2024, video monocanale, colore, suono surround 5.1, 8’35”
Courtesy dell’artista e Fondazione In Between Art Film


2024, video monocanale, colore, suono surround 5.1, 8’35”
Courtesy dell’artista e Fondazione In Between Art Film
Karimah Ashadu (1985, Regno Unito) è un’artista e regista nigeriana nata nel Regno Unito che vive e lavora tra Amburgo e Lagos. La pratica di Ashadu riguarda il lavoro, il patriarcato e le nozioni di indipendenza relative al contesto socio-economico e socio-culturale della Nigeria e della sua diaspora.
Machine Boys (2024) ritrae i mototaxi, colloquialmente noti come okada, nella megalopoli di Lagos. Nel 2022, a causa di numerosi incidenti che avevano coinvolto questi mezzi di trasporto e dell’impossibilità di regolamentarne l’economia informale, è stato imposto un divieto che ha reso passeggeri e conducenti passibili di reclusione. In Machine Boys, Ashadu si sofferma sulle conseguenze di questo divieto, ritraendo al contempo le abitudini e le sfide quotidiane affrontate dai guidatori di okada, persone che incarnano un particolare tipo di mascolinità grazie al loro stile nell’abbigliamento e al comportamento sicuro e autorevole. Attraverso questa esplorazione degli ideali patriarcali nigeriani, l’artista mette in relazione la rappresentazione della mascolinità con la vulnerabilità di una classe di lavoratori precari. (Sofia Gotti)
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