PLATEAU
2021,Video a due canali, colore, suono, 27’. Supporto aggiuntivo di African Culture Fund, Mali. Si ringrazia Columbia Institute for Ideas and Imagination. Courtesy dell’artista e Fondazione In Between Art Film


2021,Video a due canali, colore, suono, 27’. Supporto aggiuntivo di African Culture Fund, Mali. Si ringrazia Columbia Institute for Ideas and Imagination. Courtesy dell’artista e Fondazione In Between Art Film
(1985, Regno Unito) è un’artista britannico-nigeriana che vive e lavora tra Amburgo e Lagos. Il suo lavoro è stato esposto e presentato in istituzioni come Secession, Vienna; Bonner Kunstverein; Hamburger Bahnhof – Museum für Gegenwart, Berlino; Kunstverein in Hamburg; Galerie für Zeitgenössische Kunst, Lipsia; MoMA, New York; e Centre d’Art Contemporain Genève. Nel 2020 Ashadu ha fondato la sua società di produzione cinematografica Golddust by Ashadu, specializzata in film d’artista sulla cultura nera e temi africani. Lo stesso anno ha ricevuto il premio ars viva e il Contemporary Art Prize – Rotary Club. Ha anche ricevuto premi all’interno di festival come Ann Arbor Film Festival, EMAF – European Media Art Festivals e Euro Video. Il suo lavoro è parte delle collezioni pubbliche di MoMA, New York; e FMAC – Fonds d’art contemporain, Ville de Genève. È stata nominata Abigail R. Cohen Fellow 2021 presso il Columbia Institute for Ideas and Imagination, Parigi.
La pratica di Karimah Ashadu riguarda il senso dell’Io e del luogo, nonché le questioni legate alle condizioni di lavoro, alla cultura patriarcale e all’idea di indipendenza nel contesto sociale, economico e culturale della Nigeria e dell’Africa occidentale.
Ambientato nella regione nigeriana dell’altopiano del Jos, il suo film Plateau [Altopiano] ritrae un gruppo di minatori di stagno indipendenti e privi di permessi che sono intenti a procurarsi da vivere in una terra impoverita e instabile, in condizioni precarie e spesso pericolose. Plateau è un’esplorazione
lirica e investigativa del rapporto tra paesaggio e corporeità; un rapporto che è simboleggiato, nel suo essere resistente a circostanze avverse, dalla presenza maestosa del cactus. I corpi maschili sono rappresentati mentre passano strenuamente al setaccio il fango e muovono i secchi d’acqua in gesti ripetitivi simili a pennellate. Anziché idealizzarli, il film si avvicina a questi lavoratori esausti e ai gesti decisi con cui si occupano coraggiosamente della terra. Ricorrendo a tecniche manuali ereditate, essi tornano a estrarre i detriti di ciò che il regime coloniale britannico ha lasciato dietro di sé dopo aver sfruttato per secoli la Nigeria in maniera intensiva e violenta. Le loro testimonianze, insieme a quelle degli abitanti locali e dei proprietari terrieri, documentano il collasso economico della regione in seguito allo smantellamento delle industrie britanniche, così come le nuove possibilità per la loro comunità di perseguire l’indipendenza.
Nel 2021, Plateau è stato presentato in anteprima presso Secession di Vienna in occasione della mostra personale dell’artista.
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